L’Attimo Fuggente: Robin Williams e il ruolo delle sue improvvisazioni sul set del cult di Peter Weir

L’Attimo Fuggente, uno dei film di formazione dell’ultima parte del secolo scorso più amati dal pubblico cinematografico, ha potuto contare sulla prova magistrale e memorabile di Robin Williams nei panni del professore John Keating.

Inserire in un prodotto di quel tipo un attore che fino a quel momento si era dedicato quasi esclusivamente alla comicità, però, non fu un processo automatico e privo di ostacoli da superare per il regista Peter Weir, per il team di produzione e per lo stesso interprete.

Stando alle parole del filmmaker, infatti, per mettere aiutare Williams, è stato scelto di dare all’attore la possibilità di improvvisare e mettere qualcosa di assolutamente personale e non previsto dalla sceneggiatura nel personaggio.

Dopo aver proposto la nostra recensione di L’Attimo Fuggente, torniamo a occuparci del lungometraggio del 1989 per condividere le parole di Weir e dello sceneggiatore Tom Schulman a proposito di questa particolare e vincente scelta.

L'Attimo Fuggente
Robin Williams
Improvvisazioni
Improvvisazione

La scena di L’Attimo Fuggente  improvvisata da Robin Williams e tenuta nascosta alla Disney e l’idea del campanello

La scelta di Robin Williams per il ruolo dell’insegnante di L’Attimo Fuggente ha costretto Peter Weir a trovare un modo per mettere il nativo di Chicago il più possibile a suo agio nonostante la difficoltà di uscire, almeno in parte, dalla propria zona di comfort.

La natura drammatica dell’opera, infatti, male si conciliava, almeno in teoria, con la natura di comico del protagonista, a suo modo deciso ad ampliare il suo repertorio e la propria figura professionale senza doversi snaturare e senza rinunciare al suo punto di forza.

Per aiutarlo nella transizione e contemporaneamente fornirgli uno sfogo per la sua creatività, il vincitore del Premio Oscar per la carriera aveva organizzato un giorno di riprese non previste per dare la possibilità a Williams di improvvisare e lasciarsi andare.

In un’intervista con ScriptMag ha infatti ricordato:

C’era la sensazione che non sarebbe riuscito a nascondere la sua capacità di far ridere, quindi, per sicurezza, ho programmato una mezza giornata di riprese non previste in cui ho lasciato che Robin facesse quello che voleva. Abbiamo tenuto tutto nascosto alla dirigenza della Disney, cosa che oggi sarebbe impossibile, visto il costo elevato delle riprese.

Quello fu il giorno in cui Robin imitò John Wayne e Marlon Brando, e la scena finì nel film. Quando Robin improvvisa, emana una carica elettrica che si può percepire. Basta suggerirgli una frase strana o una parola evocativa per scatenare una litania di associazioni e idee che sembrano frutto di una specie di sindrome di Tourette

L'Attimo Fuggente
Robin Williams
Improvvisazioni
Improvvisazione

Sempre riguardo le improvvisazioni di Robin Williams, Tom Schulman ha dichiarato:

Erano più che altro piccoli tocchi personali qua e là. Ha inventato l’idea di suonare il campanello per segnalare agli studenti le risposte sbagliate. La scena in cui improvvisa John Wayne che interpreta Macbeth, quella era sua. C’erano battute qua e là

A proposito di film ambientati in una scuola e capaci di suggestionare e commuovere, vi lasciamo alla straordinaria storia vera che ha ispirato Freedom Writers, film del 2007 con Hliary Swank nel ruolo della professoressa Erin Gruwell.

L'Attimo Fuggente
Robin Williams
Improvvisazioni
Improvvisazione

Fonti: ScriptMagGoseetalk

Rispondi

Torna in alto