Guinea Pig 2: la storia di quando un horror venne scambiato per uno snuff movie

L’obiettivo dichiarato di qualsiasi horror è quello di incutere un senso di paura o disagio nel pubblico presentando situazioni verosimili o legate all’ambito paranormale che risultino in qualche modo terrificanti o disturbanti.

Il caso di Guinea Pig 2, è però emblematico, in questo senso, di come, a volte, riuscire a sconvolgere gli spettatori possa diventare un’arma a doppio taglio capace di far assurgere allo status di cult per gli appassionati e a creare più di qualche problema con gli organi di controllo della censura o addirittura con le autorità di polizia.

Dopo aver parlato della misteriosa morte di Edgar Allan Poe, torniamo a occuparci di una curiosità riguardante un genere che ha saputo evolversi attraverso le epoche e i medium per condividere la curiosa storia di come il secondo capitolo di Guinea Pig sia stato scambiato per uno snuff movie allertando persino l’FBI.

Guinea Pig 2
Charlie Sheen
FBI
Hideshi Hino
Horror

La serie di Guinea Pig: l’horror nudo e crudo

Il franchise giapponese di Guinea Pig consiste di sei film e due documentari making of dall’attitudine fortemente splatter e dai toni grotteschi prodotti tra il 1985 e il 1990 e realizzati da diversi filmmaker, tra cui il mangaka Hideshi Hino.

Le opere, girate in maniera da sembrare il più possibile realistiche e prive di qualsiasi tipo di fronzolo, raccontano storie separate tra loro ma accomunate da un tasso di violenza, di gore e di stranezze da renderle estremamente disturbanti.

La serie è salita suo malgrado agli onori della cronaca per due distinti eventi che hanno portato a un forte dibattito riguardo il ruolo del genere e i limiti eventualmente da imporre alla creatività artistica, prima a causa del ritrovamento di almeno una delle videocassette di Guinea Pig nella collezione del serial killer Tsutomo Miyazaki e, in seguito, quando Charlie Sheen, venuto in possesso del secondo film, convinto che mostrasse le scene di un vero omicidio, riportò la questione alla MPAA che finì per chiamare in causa L’FBI.

Flower of Flesh and Blood: Guinea Pig 2, l’horror scambiato per uno snuff

Scritto e diretto da Hideshi Hino nel 1985, Flower of Flesh and Blood, si incentra sulla figura di un uomo vestito come un samurai che dopo aver rapito una donna la taglia a pezzi aggiungendo ogni parte del suo corpo alla sua collezione.

Vista l’ottima fattura degli effetti pratici utilizzati nel film, l’attore Charlie Sheen, dopo aver visto una copia di Guinea Pig 2, si convinse del fatto che le scene ritratte nel mediometraggio fossero le immagini di un vero crimine (nell’opera originale una scritta apriva la pellicola affermando che il girato fosse stato inviato a Hino da un fan dei suoi fumetti impazzito) e si adoperò perché venisse attuata un’investigazione in merito.

Quindi, in seguito alla distribuzione di un making of della prima opera della serie in cui venivano mostrati i trucchi tecnici utilizzati per realizzarla, l’agenzia governativa si convinse del fatto che fosse soltanto finzione abbandonando le indagini.

Fonti: ViceSnopesUproxx

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