La Notte Arriva Sempre: recensione del thriller Netflix con Vanessa Kirby

La Notte Arriva Sempre è un thriller drammatico del 2025 diretto da Benjamin Caron, tratto dal romanzo omonimo di Willy Vlautin e con protagonista Vanessa Kirby, già candidata all’Oscar per Pieces of a Woman del 2020.

Il film, distribuito da Netflix, racconta la turbolenta notte di Lynette nel tentativo di racimolare 25000 dollari da utilizzare come caparra per l’acquisto della casa nei sobborghi di Portland in cui vivono lei, suo fratello Kenny e sua madre Doreen.

L’opera del regista britannico, girata praticamente tutta in notturna, porta lo spettatore in una costa ovest degli Stati Uniti sempre più nel pieno di una crisi economica che sta stravolgendo le vite dei cittadini appartenenti ai ceti più bassi, presentando un’antieroina pronta a tutto pur di raggiungere i propri obiettivi.

Dopo aver condiviso la nostra recensione di The Northman, andiamo dunque ad analizzare pregi, difetti e tematiche dell’adattamento sceneggiato da Sarah Conradt e disponibile sulla piattaforma dalla N rossa dal 15 agosto 2025.

La Notte Arriva Sempre
Vanessa Kirby
Netflix
Thriller
La Notte Arriva Sempre recensione

La trama di La Notte Arriva Sempre

Dopo che sua madre decide di spendere per un’automobile nuova la somma di denaro messa da parte per comprare la casa in cui stanno vivendo, Lynette si ritrova costretta a cercare vie alternative per trovare, entro la mattina successiva, i soldi necessari a chiudere l’affare.

Quella che parte come un’impresa quasi impossibile da portare a termine ma che necessita comunque di essere tentata, si trasforma presto in una corsa contro il tempo e contro i pericoli della notte e del passato della ragazza.

Lynette, decisa a trovare una soluzione per ottenere quanto richiesto dal proprietario dell’edificio darà fondo a tutta la propria intraprendenza e alle proprie risorse arrivando a mettere a rischio ogni cosa pur di raggiungere la meta.

La Notte Arriva Sempre
Vanessa Kirby
Netflix
Thriller
La Notte Arriva Sempre recensione

Una discesa negli inferi che è un ritorno al passato

In La Notte Arriva Sempre il tema dell’emergenza abitativa che sta colpendo alcune città degli Stati Uniti come Sacramento e Los Angeles serve più che altro come premessa per mettere a nudo la complessa personalità della protagonista, Lynette.

Lo sfondo, per quanto solo accennato, è quello terribilmente reale di una nazione sempre più divisa sul piano sociale ed economico e in cui le periferie dei grandi centri urbani stanno vivendo il fenomeno della gentrificazione (già dibattuto egregiamente nella commedia horror Vampires vs. the Bronx) come una questione polarizzante e foriera di tensioni.

Nella sceneggiatura del film, l’apparente normalità della vita del personaggio interpretato dalla Kirby, si ribalta nella crudezza di una notte che, come da titolo, sembrerebbe essere l’unica certezza della complicata esistenza di Lynette.

La disavventura diventa in questo modo un dramma personale che, lentamente ma in maniera inesorabile, mette in evidenza ogni aspetto della personalità della donna e dei segreti legati alle proprie esperienze che porta dentro di sé.

Lo script proposto da Sarah Conradt è lineare nel suo trasportare sempre più in profondità in un contesto perverso, criminale e pericoloso in cui la ragazza sembra riuscire a muoversi con fin troppa naturalezza.

La Notte Arriva Sempre
Vanessa Kirby
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Thriller
La Notte Arriva Sempre recensione

Una regia nervosa e psicotica che ben si adatta alla narrazione

Il lavoro fatto alla regia da Benjamin Caron è azzeccatissimo per mettere in scena il tipo di storia che l’opera intende raccontare: la camera sempre in movimento e le inquadrature non sempre grammaticalmente perfette sembrano infatti più che altro delle licenze poetiche utili a trasporre in immagini la turbolenta vita di Lynette, priva di qualsiasi certezza e sempre in bilico su un filo pericolosamente traballante.

L’ottima interpretazione di Vanessa Kirby, bravissima a mostrare le due facce della donna anche con i suoi atteggiamenti corporei, è, in questo senso, un punto fondamentale della rappresentazione di un dramma in cui il confine tra colpa e innocenza e tra disperazione e scelta si fa sempre più labile e indefinibile.

Interessante anche l’utilizzo delle musiche di Adam Janota Bzwoski puntuali e abbastanza monotone da creare il giusto disagio per fare da cornice alle immagini e alla vicenda presentate sullo schermo.

La Notte Arriva Sempre
Vanessa Kirby
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Thriller
La Notte Arriva Sempre recensione

Un film in cui la tensione cresce fino a un finale che fa male

La Notte Arriva Sempre è un thriller che riesce, con un colpo di coda narrativo tanto elementare  da comprendere quanto in qualche modo inaspettato, a colpire lo spettatore togliendogli la terra da sotto i piedi e mettendolo di fronte all’inganno che ha subito dai primi minuti del lungometraggio.

Il prodotto distribuito da Netflix è in effetti costruito come un tranello ben architettato per prendere in contropiede il pubblico nascondendo i propri trucchi in bella vista come farebbe un prestigiatore esperto nel suo campo.

Un film che lascia con l’amaro in bocca con l’intento di farlo e che, ancora una volta, sembra avere nel suo titolo la soluzione su quale sia l’unico finale possibile, a prescindere dall’ultima scena e da tutte le speranze che potrebbe generare.

Voto: 7.5/10

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