Send Help: Sam Raimi sul tema centrale del film che lo vede tornare all’horror

Send Help segna l’atteso ritorno di Sam Raimi all’horror dopo Drag Me to Hell, dell’ormai lontano 2009, e in seguito all’incursione nell’Universo Cinematografico Marvel con Doctor Strange nel Multiverso della Follia.

Il lungometraggio mette in scena il cambio degli equilibri di potere tra un’impiegata e il suo capo successivo a un incidente aereo di cui sono gli unici sopravvissuti e che li costringe a una complicata lotta per la sopravvivenza su un’isola deserta.

In occasione dell’uscita del film, il regista della prima trilogia de La Casa ha rilasciato un’intervista a Brian Formo per Letterboxd in cui hanno discusso di diversi aspetti relativi al particolare linguaggio cinematografico dell’autore, toccando anche l’argomento del cuore della sua ultima opera, il rapporto tra i due protagonisti.

Dopo aver parlato del finale alternativo di L’Armata delle Tenebre, torniamo dunque a occuparci di Sam Raimi per condividere le sue dichiarazioni sull’interessante tema al centro di Send Help.

Send Help
Sam Raimi
Rachel McAdams

Il conflitto e la gestione del potere come fulcro di Send Help

Send Help è certamente uno dei film più attesi dell’inizio del 2026, soprattutto per gli amanti dell’horror e dello stile di un regista che, fin dagli esordi, ha saputo dare un tono personale alle proprie pellicole dal punto di vista tecnico e narrativo.

Interrogato sull’aspetto fondamentale del suo ultimo lavoro, lo switch nella relazione tra il personaggio interpretato da Rachel McAdams e quello di Dylan O’Brien, il nativo di Royal Oak ha spiegato:

Questo era uno degli elementi della sceneggiatura che mi piaceva di più e io e gli attori abbiamo deciso di spingerlo ancora oltre. Abbiamo pensato che fosse l’occasione giusta per far sì che il pubblico si identificasse con un soggetto svantaggiato, per far diventare questa persona l’eroina e per ribaltare i rapporti di potere con il capo cattivo permettendole finalmente di brillare e prosperare in questo ambiente selvaggio

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Sam Raimi
Rachel McAdams

Quindi, il cineasta ha continuato:

Lei sta diventando forte e sta scoprendo le sue abilità e i suoi limiti su ciò che è disposta a sopportare dagli uomini e ciò che non è più disposta a sopportare. Poiché ha trovato se stessa e ha iniziato a vedere le cose più chiaramente e ora è lei a prendere le decisioni, prende il potere e inizia a crescere, ed è bellissimo, ma poi viene lentamente influenzata da questa presa di potere

A proposito di horror vi lasciamo alla notizia che I Peccatori ha ottenuto 16 candidature agli Oscar 2026, ribadendo, con questo risultato, come l’horror stia vivendo una nuova stagione d’oro.

Fonte: Letterboxd

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Sam Raimi
Rachel McAdams
Dylan O'Brien

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