Un noir nordico che aggiunge alle classiche atmosfere del genere una punta d’azione e un pizzico di idee dal piglio cospirazionista: Detective Hole, con la sua prima stagione, regala agli utenti Netflix un thriller che tiene sulle spine con un intreccio ricco di colpi di scena.
Al di là di qualche forzatura nella risoluzione e dei pochi indizi consegnati allo spettatore per risolvere il mistero, il finale dell’adattamento del romanzo La Stella del Diavolo di Jo Nesbø riesce a essere appagante e a preparare nel migliore dei modi per un’eventuale seconda stagione.
Dopo aver proposto la nostra spiegazione del finale di Something Very Bad Is Going to Happen e avvisando degli spoiler presenti nell’articolo, andiamo dunque a sbrogliare la matassa presentata nella prima stagione di Detective Hole.

La trama della prima stagione di Detective Hole
Cinque anni dopo il tragico incidente costato la vita a un collega, Harry Hole deve affrontare nuovi drammi e nuove sfide quando Ellen, la sua partner di lavoro, viene uccisa durante un sopralluogo per un indagine e a causa della comparsa di un terribile serial killer che minaccia le strade di Oslo.
Convinto del coinvolgimento di Tom Waaler, altro poliziotto, nell’omicidio di Ellen, il protagonista dovrà collaborare con il suo sospettato per riuscire a fermare la nuova minaccia che sta scuotendo l’opinione pubblica.
Tra ricadute nell’oblio dell’alcolismo e misteriosi codici da decifrare, le investigazioni porteranno il detective Hole al limite, mettendo a rischio il suo posto di lavoro e persino la sua vita e quella dei suoi cari.

Spiegazione del finale della prima stagione di Detective Hole
Chi è il rider serial killer e perché uccide?
Nell’ultimo episodio della prima stagione di Detective Hole si scopre che il serial killer è il regista teatrale Willi Barly, marito di una delle vittime Lisbeth.
L’assassino, come un vero e proprio marionettista, ha costruito tutto l’intrigo del serial killer a sfondo esoterico per poter vendicarsi della sua compagna, colpevole di averlo tradito, e di Martin Aminov, l’uomo con cui la donna aveva avuto una relazione a Praga.
Le morti delle altre donne servono quindi a Willi soltanto per depistare le indagini dando vita all’idea del serial killer sociopatico con tanto di rituali e moventi.

Come è stato incastrato Martin Aminov?
Sfruttando il fatto che Martin contrabbandasse armi e diamanti, Willi lo incarica di recapitargli delle partite di pistole e gioielli per avere le armi con cui eseguire i propri omicidi e i diamanti con cui firmarli facendo allo stesso tempo in modo di costringere Aminov a essere a Oslo nei giorni dei crimini.
Quando Beate scopre che la madre di Martin possiede un diamante a forma di stella come quelli ritrovati sui cadaveri e si rende conto delle strane coincidenze che lo vedono viaggiare nella capitale norvegese in concomitanza con gli assassinii, sembra a tutti chiaro che il serial killer debba essere lui.
Come fa Harry a scoprire chi sia il vero assassino?
Aminov, innocente per quanto riguardasse i delitti, era però implicato nel traffico di armi gestito da Tom Waaler e, ancora più in alto, dalla società segreta di cui fa parte: quando Harry, incaricato da Tom di uccidere l’uomo come pegno per entrare nella setta, tradisce il collega corrotto, viene a scoprire dal presunto assassino che hanno preso la persona sbagliata.
Convinto dal racconto di Martin e dalle foto che lo sostengono, il detective riesce a capire l’identità del vero assassino quando dalla scientifica gli confermano che nelle feci trovate sotto l’unghia del dito di Lisbeth ci fossero tracce di semi di finocchio.
Il protagonista sapeva infatti che il pane al finocchio fosse uno dei cibi che Willi amava consumare nel ristorante del teatro e capisce che per una questione di tempi di digestione, quei residui dovessero essere rimasti sull’estremità amputata della donna una volta che la sua sparizione fosse già avvenuta.
L’idea sostenuta da Willi del gioco sessuale con la moglie non poteva quindi reggere: il regista aveva infatti nascosto il dito nel proprio ano per evitare che la polizia lo trovasse quando chiamata per svolgere le indagini sulla sparizione della donna.
Hole, da sempre consapevole del fatto che il marito sia sempre da considerare tra i principali sospettati nei casi di uccisioni di donne e ritenendo fin troppo perfetta la pista del serial killer, comprende il diabolico piano e si reca presso l’abitazione dei Barli dove l’assassino rivela tutta la verità prima di suicidarsi gettandosi dal balcone.

Che ruolo ha nella vicenda la società segreta a cui appartiene Tom Waaler?
Oslo sta vivendo un momento politico partiolare: in questo senso, grande rilevanza hanno le macchinazioni ordite dalla società a cui appartiene Tom e a cui si scoprirà appartenere anche la dirigente della polizia Agnes.
Il gruppo di individui cerca di portare il caos in città per indirizzare l’opinione pubblica e costringere le istituzioni a cambiare la politica sulle armi da fuoco da dare in dotazione agli agenti di pubblica sicurezza.
La scoperta del magazzino di armi e il coinvolgimento di Martin tanto nelcaso del rider serial killer quanto nel traffico inducono Waaler prima a uccidere lo spacciatore Sverre e quindi a ordinare l’omicidio di Aminov per fare in modo di non far venire a galla tutta la questione.

Chi era il rapinatore della banca?
Riflettendo sul fatto che la sua massima a proposito dei sospetti sui mariti delle vittime fosse stata risolutiva nel caso del rider serial killer, Hole fa vedere a Beate la foto del marito dell’impiegata della banca uccisa cinque anni prima durante la rapina rimasta senza colpevole.
La biometrista nota la somiglianza dell’uomo con il passamontagna con il coniuge della vittima e Harry intuisce come anche in quel caso la rapina fosse stata soltanto un espediente per permettere all’uxoricida di liberarsi della moglie senza essere indagato.
Il finale post-credit della prima stagione di Detective Hole
Nella scena post-credit, Hole si reca nella città d’origine di Tom Waaler per indagare sulla sua infanzia: da quello che Tom aveva riferito essere un suo vecchio amico, Harry scopre che il poliziotto e l’uomo non fossero mai stati vicini, e che avesse avuto un’infanzia molto più dura e difficile di quanto raccontato.
Pare, inoltre, che la morte del padre, passata come un incidente, potesse avere delle cause di altro tipo.
