The Testaments: le interpreti della serie sull’importanza della serie tratta dal romanzo della Atwood

In occasione della pubblicazione dei primi 3 episodi di The Testaments, seguito dell’acclamata The Handmaid’s Tale, parte del cast ha risposto a proposito dell’importanza del racconto di Margaret Atwood per decifrare la nostra realtà e per lanciare un segnale contro certi tipi di derive autoritarie.

Le interpreti della nuova serie che sarà distribuita in Italia su Disney+ hanno discusso di come certe tematiche sino rilevanti anche nella nostra società, lontana da quella distopica e dispotica immaginata dalla scrittrice canadese, ma comunque schiava di meccanismi perversi e sempre più in qualche modo in bilico sull’orlo di un baratro totalitario.

Dopo aver condiviso la presentazione di Torre 21 di The Testaments, torniamo a occuparci della serie tv creata da Bruce Miller per riportare le parole delle attrici chiamate in causa per l’ambizioso adattamento.

The Testaments
The Testaments intervista
The Testaments intervista cast
Margaret Atwood

Ann dowd su The Testaments: “Non potrebbe essere più attuale di così”

Rispondendo a una precisa domanda su quanto la storia narrata in The Testaments possa essere un monito per la nostra società, l’interprete di Zia Lydia, Ann Dowd ha spiegato:

Il trattamento riservato alle donne, la revoca della sentenza Roe contro Wade, l’ascesa dell’uomo bianco come dominatore incontrastato, la società patriarcale, la figura straordinariamente pericolosa che abbiamo come presidente… non potrebbe essere più attuale di così. L’autoritarismo, tutto quanto. È terrificante

Allo stesso modo, Mabel Li, Zia Vidala nello show, ha continuato:

Assolutamente. Ci ho pensato anche io per tutto il tempo. Credo che ciò che Margaret Atwood fa in maniera straordinaria sia mostrare come nascono e si mantengono gli stati fascisti, e penso che, putrroppo, è qualcosa che stiamo vedendo in tutto il mondo

The Testaments
The Testaments intervista
The Testaments intervista cast
Margaret Atwood

Lucy Halliday vuole proseguire il percorso che The Handmaid’s Tale ha cominciato

L’interpete di Daisy in The Testaments, Lucy Halliday, sembra avere ben chiaro il peso che la serie originale ha avuto sulla società e si è detta consapevole della responsabilità di continuare sulla stessa strada:

Credo che fossimo perfettamente consapevoli dell’impatto di The Handmaid’s Tale. Il costume della serie è diventato un simbolo di protesta nella realtà e il peso di quel precedente è stato avvertito da noi che siamo entrati in questo mondo perché vogliamo rendere giustizia alla cosa e vogliamo che le persone si sentano rappresentate o ispirate da The Testaments come lo sono state da The Handmaid’s Tale.

Credo che ciò che abbia colpito gli spettatori sia il fatto che The Handmaid’s Tale e The Testaments presentino così tante sfaccettature in cui essi possano riconoscersi o che abbiano vissuto in prima persona. Mi piace pensare che The Testaments continui a risuonare con il pubblico o che le persone continuino a sentirsi rappresentate o rafforzate in un certo senso, proprio come accade con The Handmaid’s Tale

Fonte: Gizmodo

Rispondi

Torna in alto