Quello degli scacchi, come ben sanno gli appassionati, è un gioco estremamente affascinante e terribilmente probante a livello mentale, soprattutto quando praticato ad alti livelli e per un lungo periodo di tempo.
In Cerca di Bobby Fischer, film scritto e diretto dal premio Oscar Steven Zaillian, racconta alla perfezione questa situazione mettendo in scena ben due storie di grandi scacchisti che, nonostante l’enorme successo, hanno deciso di lasciare improvvisamente e in maniera del tutto inattesa le 64 case della scacchiera.
Se la vicenda di Bobby Fischer è particolarmente nota soprattutto tra coloro i quali hanno vissuto di persona gli anni della sua grande ascesa, quella di Joshua Waitzkin, piccolo prodigio raccontato nel lungometraggio del 1993, è allo stesso modo emblematica, per quanto assolutamente diversa rispetto alla prima, di quanto sia corrosiva la ricerca dello scacco matto.
Dopo aver raccontato il caso vero dietro il film The Order e la bellissima avventura che ha ispirato The Freedom Writers, andiamo a scoprire quale sia stato il futuro del ragazzino protagonista di In Cerca di Bobby Fischer a seguito degli eventi proposti nell’opera.

La trama di In Cerca di Bobby Fischer
Josh Waitzkin, un ragazzino di 6 anni di New York, rimane improvvisamente folgorato dal gioco degli scacchi quando gli capita per caso di vedere dei giocatori di strada sfidarsi al parco di Washington Square.
Accorgendosi delle capacità del bambino, i genitori decidono di affidarlo alle lezioni del Maestro Nazionale Bruce Pandolfini e di fargli iniziare un percorso che lo porterà a giocare con tutti i giovani talenti degli USA.
Tra paragoni scomodi e momenti di difficoltà e di scoramento, l’abilità e la determinazione del piccolo Josh continueranno a crescere insieme alla sua passione per il gioco mentre si affaccerà a sfide sempre più difficili e stimolanti.

La storia di Joshua Waitzkin
Il film di Zaillian, tratto dal libro del padre di Joshua, racconta i primi passi nel mondo degli scacchi di Waitzkin, giovane prodigio dotato di istinto naturale per il gioco degli scacchi e in grado di raggiungere ottimi risultati già in tenera età.
Come anticipato, però, Josh non continuerà a giocare a livello competitivo per tutta la vita, anzi: dopo aver ottenuto il titolo di Maestro Nazionale a soli 13 anni e quello di Maestro Internazionale a 16, il figlio di Fred ha smesso di partecipare a tornei e partite riconosciute nel 1999.
In occasione dell’uscita del suo secondo libro, The Art of Learning, Joshua ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato ad allontanarsi dalla scacchiera:
Quando mi chiedono perché abbia smesso di giocare a scacchi tendo a rispondere che ho perso l’amore per il gioco. E se dovessi essere un po’ più sincero, direi che mi sono allontanato dal mio amore, mi sono sentito in qualche modo alienato dagli scacchi.
Il bisogno che sentivo di vincere, vincere, vincere sempre, in contrapposizione alla libertà di esplorare l’arte in modo sempre più profondo: credo che questo abbia iniziato ad allontanarmi dal gioco.
Inoltre, gli scacchi per me erano qualcosa di molto intimo. Si trattava di qualcosa che amavo così profondamente che quando ho iniziato ad allontanarmici, non sono più riuscito a farlo in modo impuro
Dopo la sua precoce esperienza scacchistica, Josh Waitzkin inizia a dedicarsi allo studio delle arti marziali, e in particolare del Tai Chi e del Jiu Jitsu Brasiliano divenendo campione del mondo nella prima disciplina e cintura nera nella seconda.
Conclusa anche questa proficua esperienza a causa di un grave infortunio alla schiena, Waitzkin si è avvicinato al foil surf ed è entrato a far parte dello staff dei Boston Celtics che, dopo la delusione dell’annata 2023, hanno deciso di affidarsi alla sua figura di consulente per tornare alla vittoria e conquistare il loro diciottesimo titolo di campioni NBA.

Bobby Fischer: l’incredibile ascesa, l’abbandono della scena pubblica, il ritorno e gli ultimi anni di vita di uno dei più grandi scacchisti di sempre
Bobby Fischer è entrato di diritto nella storia degli scacchi quando nel 1972 ha vinto il campionato del mondo contro Boris Spassky, decretando il primo successo di un giocatore statunitense ai danni dell’allora imbattibile scuola sovietica.
L’ossessione di Fischer per gli scacchi comincia in tenerissima età insieme a sua sorella maggiore e quindi continuando a giocare da solo contro se stesso quando Joan cominciò a perdere interesse per il passatempo.
Il livello di Fischer continuò a crescere vertiginosamente grazie allo sua continua applicazione nello studio e alla naturalezza con cui riusciva ad approcciarsi a quello che Kasparov ha definito il gioco più violento che esista.
Dopo aver dimostrato una capacità senza pari a livello nazionale e dopo aver abbandonato la scuola, Bobby Fischer si avvicina ad avere chance titolate e allo stesso tempo comincia a dimostrare tutti i suoi limiti caratteriali iniziando uno strano braccio di ferro con la FIDE e con le federazioni russe e americane.
Convinto solo all’ultimo momento e grazie all’intervento di Henry Kissinger a partecipare alla sfida per il titolo mondiale che si tenne in Islanda, Fischer riuscì a stupire tutti nonostante un inizio poco brillante e ricco di polemiche.
Salito sul tetto del mondo e segnato un momento fondamentale della guerra fredda, Fischer abbandonò improvvisamente gli scacchi non giocando più alcuna partita pubblica e preferendo dare forfait alla difesa contro Karpov del 1975.
La scomparsa dalle scene di Fischer durò fino al 1992, quando a 50 anni dalla loro sfida lui e Spassky organizzarono la rivincita della Sfida del Secolo che lo statunitense vinse ancora una volta, prima di ritirarsi definitivamente e trovarsi esiliato dal proprio paese a causa di un mandato d’arresto per aver violato l’embargo che gli avrebbe dovuto impedire di giocare nella Yugoslavia allora sotto embargo ONU.
Gli ultimi di vita del campione sono quindi passati attraverso l’asilo politico in Islanda e nuove dichiarazioni polemiche, polarizzanti e poco edificanti del suo personaggio, fino alla sua morte avvenuta il 17 gennaio 2008.

Fonti: JoshuaWaitzkin.com – NESN – hbkfilms YouTube
