Scappa – Get Out, opera che segna il debutto alla regia e allo script di Jordan Peele, ha saputo conquistare pubblico e critica grazie a un ottimo lavoro di scrittura, valso un Oscar alla migliore sceneggiatura originale, a un’attenzione ai dettagli quasi maniacale e a una cura dal punto di vista tecnico che per anni (prima dell’arrivo dello stesso Peele, di Aster e di Eggers) erano mancati al genere horror.
La cura dei particolari è messa in risalto anche dalla bravura e dall’audacia del filmmaker nato a New York nel disseminare indizi relativi al plot twist che ribalta la narrazione e la percezione del protagonista e degli spettatori dell’orrore che si vive a casa Armitage e nel presentare comportamenti della famiglia che, rivisti a posteriori, assumono un significato completamente diverso.
Dopo aver messo a confronto i primi tre film di Jordan Peele e avvisando degli spoiler presenti nell’articolo, torniamo dunque a occuparci del regista di Nope per sottolineare tutti i momenti che anticipano e costruiscono lo sconvolgente e riuscitissimo finale di Scappa – Get Out.

Tutte le anticipazioni del finale disseminate in Scappa – Get Out
I comportamenti di Rose che nascondono ambiguità e indizi sul finale
Cominciamo con analizzare la figura di Rose, fidanzata di Chris e primogenita della famiglia Armitage, che nel corso della narrazione sembra a più riprese preoccuparsi del suo compagno salvo celare motivazioni decisamente più oscure dietro le sue attenzioni apparentemente benevole.
Già durante il viaggio in auto, il gesto della ragazza che afferra e butta la sigaretta di Chris e che a primo impatto potrebbe essere scambiato come quello di qualcuno che, disinteressato, cerchi di proteggere la persona amata dai danni del fumo, nasconde la necessità di Rose di conservare al meglio il corpo del protagonista.
Poco dopo, a seguito dell’investimento del cervo e dell’intervento della polizia, quando si oppone alla richiesta dell’agente di poter vedere il documento di Chris, la procacciatrice della famiglia cela dietro la lotta a un abuso di potere a sfondo razziale il suo bisogno di non essere collegata ufficialmente all’uomo di cui, nei suoi piani, presto si sarebbero perse le tracce.
Una volta arrivati alla residenza Armitage, Rose stigmatizza le parole dei suoi familiari (soprattutto del fratello) e gli atteggiamenti tenuti nei confronti del giardiniere e della cameriera (in realtà i nonni) per tranquillizzare Chris, evidentemente a disagio, almeno fino al momento in cui sarebbe stato esposto ai possibili acquirenti.
Proprio durante la rimpatriata, poi, quando Chris si sposta in camera e trova il telefono ancora una volta staccato dalla presa di corrente, la donna, lamentandosi del fatto che l’abbia lasciata sola, si affretta ad andare a controllare il comportamento del personaggio interpretato da Daniel Kaluuya che aveva destato sospetti in tutti gli ospiti per il suo essersi isolato dal contesto.
Quindi, dopo l’incidente con Logan, Rose fingendosi preoccupata per lo stato del fidanzato, turbato da quanto appena avvenuto, si allontana insieme a lui in modo da tenerlo all’oscuro dell’asta travestita da bingo in cui Chris viene messo in vendita.
L’ultimo particolare da sottolineare rispetto al modo di fare e di vendersi di Rose riguarda il suo lamentarsi con il fratello per aver provato a colpire Chris con lo scopettone rischiando di ferirlo e di rovinare l’involucro già battuto all’asta.

Gli atteggiamenti e i comportamenti della famiglia e degli ospiti presenti alla rimpatriata
Anche nei comportamenti, negli atteggiamenti e nei racconti riguardanti la famiglia Armitage e gli ospiti dell’asta mascherata da rimpatriata, Jordan Peele è riuscito ad inserire una serie di piccole briciole che preannunciando il finale mettono in risalto la precisione e la coerenza con cui è stata scritta la storia di Scappa – Get Out.
Il primo indizio in questo senso è rappresentato dal racconto del nonno di Rose e del trauma mai superato subito a seguito della sconfitta alle qualificazioni per le olimpiadi per mano di Jesse Owens.
Poi, mentre tutti chiacchierano bevendo intorno al tavolino all’esterno prima Chris viene di nuovo ripreso per il vizio del fumo, appena prima che la nonna, ascoltando le storie relative a quando era ancora in vita (nel suo corpo originale), si blocchi come colpita dai ricordi.
Parlando dei nonni, se Walter corre di notte potendo finalmente sfruttare le capacità atletiche sempre desiderate, si lascia andare a dei momenti di gelosia nei confronti di Rose (probabilmente frutto di una presa di coscienza momentanea dell’uomo intrappolato nel Mondo Sommerso) e si spende in abbracci che fanno immaginare grande confidenza con gli ospiti che arrivano alla tenuta, Georgina viene beccata più volte a specchiarsi e a sistemarsi i capelli per nascondere la cicatrice che ha sulla fronte (gli altri due uomini che hanno già subito il trapianto, Walter e Logan portano perennemente il cappello).
Anche le parole e le osservazioni di Jeremy e dei diversi ospiti della rimpatriata ascoltate una seconda volta assumono un significato completamente diverso non limitandosi a essere quelli che potrebbero sembrare soltanto dei commenti infarciti di stereotipi e luoghi comuni: l’idea del corredo genetico superiore a livello fisico, l’attenzione morbosa sui muscoli e sulle capacità atletiche di Chris, in effetti, mal celano il desiderio di possedere quegli attributi e la necessità di capire di più della merce prima di effettuare l’oneroso acquisto del corpo.
Entrando ancora più nello specifico, il commerciante d’arte ed ex fotografo diventato cieco ammette di conoscere il lavoro di Chris e di ammirare in particolare il suo punto di vista nel momento in cui scatti le sue opere.
Infine, a proposito di Logan c’è da sottolineare il suo modo di vestire, che poco si addice alla sua età, il fatto che stringa la mano a Chris mentre lui cerca di salutarlo con il pugno e la piroetta che fa davanti ai suoi amici per mettere in mostra il nuovo involucro dopo l’operazione avvenuta soltanto pochi mesi prima.

I falsi indizi pensati per Scappa – Get Out da Jordan Peele
Di fianco a questi tanti suggerimenti, in Scappa – Get Out Jordan Peele ha inserito diverse suggestioni fuorvianti che portano lo spettatore a immaginare una trama più ordinaria e, all’interno della storia, Chris a preoccuparsi per i motivi sbagliati.
La prima battuta del padre di Rose sul fatto che i cervi infestino il paese, che siano come ratti che si stanno prendendo tutto e che esulti ogni volta che vede un cervo morto sul ciglio della strada, è fatta in modo da sembrare una violenta allusione razzista.
Subito dopo, nel corso della visita della casa, il dottore ci tiene a precisare come tengano chiusa a chiave la porta della cantina a causa della muffa nera presente là sotto.
Quindi, il fatto che il giardiniere e la cameriera siano neri e il loro atteggiamento all’apparenza servile mettono a disagio il protagonista e il pubblico nonostante le parole (e forse anche grazie alle parole), che sembrano quasi una excusatio non petita, di Dean, che si affretta a specificare come per lui Obama sia stato il miglior presidente che ricordasse.

