Ben: il regista Johannes Roberts spiega la scelta di usare un costume da scimpanzé piuttosto che gli effetti digitali

Ben, horror scritto e diretto da Johannes Roberts, a distanza di un paio di settimane dal rilascio nelle sale statunitensi è finalmente uscito anche in Italia, ritrovandosi in diretta concorrenza con il ritorno di Sam Raimi al genere e con il suo Send Help (qui potete trovare il trailer).

In una breve intervista con SciFiNow, il filmmaker ha spiegato la scelta di far indossare a un attore in carne e ossa un costume da scimpanzé per interpretare l’animale che dà il titolo alla versione italiana del film (in America è semplicemente Primate) scegliendo di non utilizzare la computer grafica in questo frangente.

Dopo aver condiviso le parole di Volker Engel sull’importanza dell’uso delle miniature in Independence Day e le dichiarazioni del team di Fallout sull’uso degli effetti pratici nella seconda stagione dello show Amazon, torniamo a occuparci della questione per scoprire quali siano stati i motivi della scelta del regista di Ben.

Ben
Effetti Pratici
Johannes Roberts
Primate

Niente perfomance capture per Ben

Dopo aver discusso del proprio amore per l’horror e aver avuto modo di raccontare come Cujo e la bibliografia di Stephen King lo abbiano avvicinato al genere divenuto un marchio di fabbrica per il suo lavoro di regista, Johannes Roberts è stato interrogato a proposito dei motivi che lo avessero spinto a usare un costume da scimpanzé piuttosto che la tecnica della performance Capture (un’evoluzione della motion capture).

A tal proposito il britannico ha risposto:

Ho preso questa decisione all’inizio ed è così che l’abbiamo presentata allo studio per avere il via libera. Si sarebbe trattato di riprese interamente pratiche.


Sentivo che non sarei riuscito a fare innamorare il pubblico di Ben o a fargli provare compassione per lui, per poi far nascere terrore e coinvolgerlo, se non avessimo fatto tutto in modo pratico.

È stato complicato, ma adoro il risultato. È così tangibile, così fisico, che puoi allungare la mano e toccarlo, e questo ha reso l’orrore ancora più spaventoso

Ben
Effetti Pratici
Johannes Roberts
Primate

Ancora una volta, dunque, nonostante i progressi tecnici degli effetti visivi digitali, un autore e una squadra di produzione hanno deciso di virare sulla vecchia scuola per portare sullo schermo un orrore che fosse in qualche modo più tangibile e realistico.

A proposito di horror, vi lasciamo alla notizia che I Peccatori ha ottenuto l’incredibile numero record di 16 candidature agli Oscar 2026.

Fonte: SciFiNow

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