Reunion è una commedia thriller del 2024 scritta da Jake Emanuel e Willie Block e diretta da Chris Nelson che mette in scena una rimpatriata liceale che si trasforma in un’indagine per omicidio quando uno dei presenti viene trovato assassinato.
Prendendo spunto dai teen movie e da prodotti come la saga di Knives Out (qui la nostra recensione di Wake Up Dead Man, terzo capitolo del franchise cinematografico), i 90 minuti del lungometraggio cercano di alternare una comicità al limite del demenziale a momenti più da giallo, riuscendo, almeno in parte, in entrambe le missioni (per quanto con alcune evidenti forzature nel racconto).
Dopo aver condiviso la nostra spiegazione del finale di I Sette Quadranti, opera adattata dal romanzo di Agata Christie e presente sul catalogo di Netflix e avvisando degli spoiler presenti nell’articolo, andiamo a sviscerare tutti gli intrecci e a spiegare il finale di Reunion.

La trama di Reunion
A oltre vent’anni dal diploma, la classe del 2001 del liceo di Ridgeview si riunisce a casa di Mathew Danbury, hedge funder di successo per la più classica delle rimpatriate in cui tornare a respirare per qualche ora gli anni dell’adolescenza.
Tra piacevoli incontri e vecchi rancori mai sopiti, la serata sembra andare per il meglio con alcuni ospiti che rimangono a dormire nella magione di lusso a causa di un’improvvisa tempesta di neve.
La mattina successiva, però, il padrone di casa viene ritrovato assassinato sul suo letto, rendendo tutti i presenti allo stesso tempo sospettati dell’omicidio e in pericolo, dato l’isolamento forzato dal maltempo e dai conseguenti guasti alla linea telefonica.
Nel tentativo di mantenersi vivi e di capire chi abbia perpetrato il terribile crimine, i protagonisti cominceranno a indagare l’uno sull’altro, scoprendo come in molti tra i presenti avessero un motivo valido per volere Mathew morto.

Spiegazione del finale di Reunion: chi ha ucciso Mathew?
L’intuito investigativo di Ray e il suo sviluppato senso dell’olfatto lo aiutano a giungere alla conclusione che a commettere l’omicidio di Mathew dovessero essere stati il suo amico Evan e la moglie di Mathew, Lisa, in segreto amanti e bramosi di liberarsi del coniuge di lei.
Messisi d’accordo attraverso la chat di un videogioco mobile, i due avevano infatti architettato un piano quasi perfetto per uccidere l’uomo e riuscire a farla franca incastrando un altro tra quelli rimasti nella casa dopo la festa.
Ricattando Amanda, le avevano chiesto di staccare la corrente a una precisa ora per permettere a Lisa, che sarebbe dovuta essere in viaggio, di penetrare nell’abitazione e aspettare il momento giusto per sparare a Mathew utilizzando un silenziatore recuperato da Evan alla centrale di polizia.
Quindi, per far credere che l’assassinio fosse avvenuto nel pieno della notte e a festa ormai terminata, la donna apre la finestra della camera del marito per abbassare la temperatura della stanza e rendere impossibile stabilire con precisione l’ora del decesso e indossa il costume da mascotte per impersonare Mathew per il resto del party prima di allontanarsi dal luogo del delitto.
L’imprevisto di Meagan nascosta nell’armadio ha costretto Lisa a uccidere anche l’ex di Ray, complicando le cose ma allo stesso tempo fornendo quello che sarebbe potuto essere visto come un movente per il migliore amico del suo complice.
A incastrare i due assassini la colonia utilizzata da Evan e il candelabro utilizzato per aggredire Jasmine: accorgendosi infatti che dopo la doccia mattutina l’uomo aveva addosso lo stesso profumo della sera prima, il provetto investigatore capisce che quella dovesse essere la fragranza utilizzata anche da Mathew e, non credendo alle coincidenze, intuisce che fosse la preferita di Lisa, mentre notando la stranezza del candelabro gli torna alla mente la foto profilo del Tinder di Evan in cui il poliziotto impugna l’oggetto affiancato proprio da Lisa, che fino al momento del suo arrivo con i soccorsi nessuno conosceva e aveva quindi potuto identificare.
Ray capisce quindi della relazione tra Lisa ed Evan e riesce a tirarsi fuori dai guai collegando tutti i punti e fornendo modo, opportunità e movente per la sua tesi.

Perché la rimpatriata? Quali erano i moventi delle diverse persone presenti?
L’idea della rimpatriata da svolgere in casa di Mathew era servita a Lisa per riunire diversi possibili sospettati dell’omicidio che sarebbe avvenuto, per quanto non sia del tutto chiaro come i due assassini siano riusciti a far rimanere in casa proprio le persone desiderate.
Ecco un elenco dei moventi degli ospiti:
- Amanda – Candidata politica, Amanda viene ricattata a causa di un video custodito da Mathew in cui da ragazza aveva fatto in modo di mandare all’ospedale la sua rivale degli anni del liceo come rappresentante degli studenti.
- Vivian – Bistrattata e insultata ai tempi della scuola, Vivian continuava a serbare rabbia nei confronti di Mathew, esibendosi in una sfuriata (prevedibile visti i suoi problemi mentali) proprio nel pieno della rimpatriata.
- Ray – Il movente di Ray arriva nel mezzo della festa, quando la sua ex, Meagan, inizia a flirtare con il padrone di scasa scatenando la gelosia dell’uomo. L’omicidio casuale di Meagan e il ritrovamento del suo corpo finiscono per diventare indizi di colpevolezza difficili da ignorare in qualsiasi processo.
- Professor Buckley – Il professore del liceo era diventato un investitore del fondo di Mathew e, avendo perso tutti i suoi risparmi, si era convinto di essere stato truffato dal suo ex studente che aveva liquidato la cosa come un rischio che faceva parte del gioco.
- Evan – Anche Evan aveva motivo di odiare Mathew: il poliziotto era infatti stato una promessa del football americano prima di subire un grave infortunio a causa di un brutto intervento sul campo da gioco da parte del marito di Lisa.
- Jasmine – L’unica a non avere un movente per essere incolpata della morte di Mathew, Jasmine si era comunque presentata alla festa con un doppio fine in quanto costretta dal proprio capo per indagare sui loschi movimenti di denaro del fondo gestito dall’uomo.
