Come annunciato, dall’8 aprile, in esclusiva su Disney+, sono state resi disponibili i primi tre episodi dell’attesissima The Testaments, la serie tv sequel di The Handmaid’s Tale, la messa su schermo dell’omonimo romanzo distopico di Margaret Atwood.
Ideata da Bruce Miller, The Handmaid’s Tale raccontava della turbolenta vita di June Osborne, interpretata da un’intensa e acclamata Elisabeth Moss, in quel di Gilead: nata dalle ceneri degli Stati Uniti d’America, attanagliati dalla piaga dell’infertilità dilagante, la teocratica repubblica aveva incasellato le donne in ruoli prestabiliti, privandole di diritti e voce in capitolo su ogni aspetto della loro esistenza, in nome dell’Altissimo.
La serie tv madre, composta da sei stagioni, andate in onda dal 2017 al 2025, aveva espanso il microcosmo creato dalla Atwood nel suo romanzo, andando oltre lo schermo per divenire simbolo delle lotte femministe contemporanee, anche oltreoceano.
La figlia, The Testaments, nasce dal romanzo sequel della stessa autrice, pubblicato nel 2019: attraverso l’espediente letterario del rinvenimento di testimonianze dal regime, come spiegato nell’articolo dedicato all’uscita della serie, narra la storia di Gilead quindici anni dopo le vicende di June, attraverso la prospettiva di Zia Lydia, Agnes MacKenzie e Daisy.

La trama di The Testaments

Nonostante la resistenza del Mayday abbia portato alla liberazione di molti, tra i quali l’ex Difred, la combattiva e resiliente June, le spire di Gilead continuano a tenere sotto scacco i suoi abitanti e, in particolare, le sue figlie: quindici anni dopo la fuga di June verso il Canada, infatti, ritorniamo tra le strade della repubblica sorta per volere dei Figli di Giacobbe, ritrovandola esattamente come l’avevamo lasciata.
Il primo episodio si apre attraverso il racconto di Agnes, studentessa della scuola per mogli di Zia Lydia a Boston – cuore nevralgico del Massachusetts occupato -, alle prese con l’affacciarsi della pubertà e con le rigide regole della società che abita.
La vita di Agnes, però, che sembra procedere nel migliore dei modi possibili, quantomeno per gli standard di Gilead, sarà sconvolta dall’arrivo in città di Daisy: la giovane, arrivata come redenta dalla peccaminosa Toronto, ha assunto le vesti candide delle Ragazze Perla e viene affidata alla figlia adottiva dei MacKenzie perché sia condotta verso la luce.
The Testaments: Miller ci riporta con forza a Gilead

Per i fan della serie e per gli amanti dei romanzi della Atwood, The Testaments è sicuramente l’evento televisivo dell’anno: le vicende che vedono le donne incastrate in una società patriarcale, in nome di presunti dettami divini, toccano il cuore di molti.
Ciò che accade nel mondo fittizio disegnato dalla scrittrice canadese e portato all’estrema potenza, visiva e narrativa, dallo sceneggiatore statunitense, è stato in grado, negli ultimi dieci anni, di dare risonanza a problematiche che da sempre affliggono la nostra moderna e avanzata società: la questione femminile, in particolare, quella dei suoi diritti, spesso bistrattati e calpestati, anche in quell’Occidente che vorrebbe insegnare al mondo intero cosa sia la democrazia, ergendosi a esportatore dei suoi fondamenti, e quella del libero arbitrio sulla gestione del proprio corpo, risuona e lo fa come una rabbiosa melodia.
I mantra ripetuti dalle ragazze, la composta geometria dei rituali quotidiani, le vesti indossate come divise – che, come abbiamo visto in The Handmaid’s Tale, finiscono per rivelarsi controproducenti, divenendo foggia perfetta per l’armata della resistenza e della ribellione, – sono tanto potenti nella nuova serie firmata da Hulu da renderla, con l’ausilio dei vividi colori resi perfettamente da una fotografia che merita una menzione d’onore in questo nostro primo sguardo sugli episodi e la produzione, capace di reggere il confronto con la sua matrice, almeno fin qui.
La colonna sonora, poi, che prende il pop al femminile e lo trasporta nell’intricata distopia atwoodiana, è il fiore all’occhiello di quello che si prospetta essere, da qui a fine maggio, lo show più chiacchierato di Disney.
Sospendiamo, per ora, il giudizio finale sulla serie con Chase Infiniti, Lucy Halliday e Lydia Clements, invitando i nostri lettori, qualora non avessero fissato la data sul calendario, a recuperare gli episodi pubblicati, in attesa dei restanti sette, che verranno diffusi in streaming a cadenza settimanale ogni mercoledì.
