Assassinio sul Nilo: analisi e spiegazione del finale del film tratto da Agatha Christie

Assassinio sul Nilo è un giallo diretto da Kenneth Branagh tratto dal romanzo Poirot sul Nilo di Agatha Christie e sequel di Assassinio sull’Orient Express, uscito cinque anni prima di questo secondo capitolo, nel 2017.

Il racconto corale costruito partendo dall’opera della scrittrice inglese mette sul piatto diversi indiziati di una serie di omicidi che vengono commessi su un battello che naviga sul Nilo durante il viaggio di nozze di una ricca ereditiera e del suo novello sposo.

Dopo aver condiviso la nostra spiegazione dei tre diversi finali di Signori il Delitto É Servito e avvisando degli spoiler presenti nell’articolo, torniamo a occuparci di gialli presenti sul catalogo Netflix per sbrogliare tutti gli intrighi relativi ad Assassinio sul Nilo.

Assassinio sul Nilo
Assassinio sul Nilo spiegazione finale
Come finisce Assassinio sul Nilo
Poirot
Spiegazione del finale di Assassinio sul Nilo

La trama di Assassinio sul Nilo

L’ereditiera Linnet Ridgeway si trova in Egitto in viaggio di nozze con suo marito Simon Doyle e gli invitati alla celebrazione del loro matrimonio quando l’ex dell’uomo, Jacqueline, si presenta all’improvviso alla festa mettendo in agitazione la coppia.

Preoccupata dalla situazione e intimorita dal fatto di avere molti nemici anche tra gli altri presenti, Linnet ingaggia Hercule Poirot, che si trovava sul posto, per indagare sulle intenzioni e sui comportamenti di tutti.

I timori della donna si riveleranno sensati e la luna di miele si trasformerà in un incubo dagli esiti infausti e dai risvolti tanto intricati da mettere in difficoltà persino le capacità di deduzione e di investigazione di Poirot.

Assassinio sul Nilo
Assassinio sul Nilo spiegazione finale
Come finisce Assassinio sul Nilo
Poirot
Spiegazione del finale di Assassinio sul Nilo

Spiegazione del finale di Assassinio sul Nilo

I possibili moventi dei vari indiziati che risulteranno innocenti

  • Dottor Windleshaw: ex, fidanzato di Linnet, è ancora innamorato della donna e potrebbe aver ucciso la sua amata preso dalla gelosia.
  • Andrew Katchadourian: cugino di Linnet e curatore dei suoi affari, ha truffato la sua assistita e teme di essere scoperto. Cerca effettivamente di uccidere i due sposi lanciando un masso sulla coppia ma fallendo nel tentativo estemporaneo.
  • Marie Van Schuyler: prima beneficiaria dell’eredità di Linnet in caso di sua prematura dipartita.
  • Signora Bowers: compagna di Marie e caduta in disgrazia dopo aver posseduto ingenti ricchezze, potrebbe voler mettere le mani sull’eredità di Linnet.
  • Rosalie e Salome Otterbourne: Rosalie, ex compagna di classe di Linnet, era stata vittima di un episodio di razzismo messo in atto dall’amica in tenera età.
  • Louise Bourget: cameriera di Linnet, prova risentimento da quando la sua datrice di lavoro ne ha infranto i sogni d’amore per tenerla al suo servizio.
  • Euphemia Bouc: morbosamente attaccata al figlio Bouc, incolpa Linnet di avergli fatto conoscere Rosalie e di aver scatenato in lui l’amore per la donna.
  • Bouc: desideroso di sposare Rosalie ma privo di mezzi economici per sostentarsi, potrebbe aver ucciso la conoscente per rubare il prezioso collier nuziale.
Assassinio sul Nilo
Assassinio sul Nilo spiegazione finale
Come finisce Assassinio sul Nilo
Poirot
Spiegazione del finale di Assassinio sul Nilo

I veri colpevoli e le ragioni dei diversi omicidi

Il colpevole dell’omicidio di Linnet è il marito Simon, che, messosi d’accordo con Jacqueline, uccide la moglie per ereditare il patrimonio e condividerlo con la donna di cui non ha mai smesso di essere innamorato.

L’assassino aveva finto di essere colpito da quello che in realtà era solo uno sparo a salve per poi recuperare la pistola, uccidere la moglie e ferirsi da solo prima dell’intervento del dottore chiamato per l’emergenza.

Poirot capisce della colpevolezza di Simon a causa delle macchie sul fazzoletto provocate dal colore a tempera rubato alla signora Bouc e utilizzato per inscenare il sanguinamento dalla gamba.

Lo stalking di Jacqueline faceva dunque parte di un piano più ampio attraverso il quale i due cospiratori puntavano a sistemare la propria situazione economica sfruttando l’infatuazione della golden lady per l’affascinante Doyle.

Il secondo omicidio, ai danni della povera Louise, avviene per mano di Jacqueline dopo che la cameriera, uscita dalla stanza per fumare, aveva visto Simon entrare nella stanza prima dell’assassinio e aveva deciso di ricattare i criminali.

Allo stesso modo, Bouc si ritrova coinvolto suo malgrado in quanto, dopo aver rubato il gioiello per rivenderlo e avere la liquidità per sposare Rosalie, finisce per assistere al delitto di Louise divenendo anche egli un testimone scomodo e venendo giustiziato da Jackie con la pistola di Andrew.

Assassinio sul Nilo
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Poirot
Spiegazione del finale di Assassinio sul Nilo

Il finale di Poirot e la caduta della maschera

Nella scena finale di Assassinio sul Nilo, ci ritroviamo in un club in cui Salome sta provando i suoi pezzi blues: se la presenza di Poirot (che aveva dimostrato a più riprese l’interesse per la donna) non rappresenta una sorpresa, quando il protagonista si volta a mostrarci il suo viso possiamo notare come abbia finalmente deciso di tagliare i baffi che lo avevano caratterizzato per decenni celandone il volto deturpato.

Hercule, deciso a riprendere in mano la propria vita sentimentale, accoglie dunque il consiglio della fascinosa cantante, lasciando cadere la maschera che ne aveva nascosto, più che la cicatrice, l’animo e i sentimenti.

Così, liberatosi dei baffi, il detective può tornare a progettare il proprio futuro, lasciandosi alle spalle le cicatrici di una vita segnata dall’amore perduto e dall’ossessiva ricerca di senso, per dedicarsi alle sue reali e intime inclinazioni.

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