Quello delle miniserie thriller è uno dei formati più in voga e apprezzati su Netflix e su tutte le piattaforme di streaming che continuano a puntare fortissimo sul genere proponendo opere originali o adattate da romanzi che hanno appassionato lettori di tutto il mondo.
Dal classico poliziesco al noir nordico passando per prodotti dallo spirito action più spiccato, i thriller giocano con lo spettatore stuzzicandolo, confondendolo o turbandolo in opere che diventano quasi interattive e che lo mettono al centro dell’esperienza.
Dopo aver proposto una lista di horror found footage che meritano di essere visti, andiamo a condividere i nostri consigli a proposito di6 miniserie thriller disponibili su Netflix che meritano, per atmosfera o per intreccio, di essere viste.

5 miniserie thriller su Netflix
Zero Day (2025)
L’ex presidente degli Stati Uniti George Mullen viene incaricato di occuparsi di una crisi senza precedenti in seguito a un attacco informatico che ha paralizzato il paese mietendo vittime e scatenando il panico tra le istituzioni e tra i cittadini.
Concentrandosi sull’idea di vulnerabilità Zero Day, lo show con Robert De Niro nei panni del protagonista mette in evidenza i pericoli relativi all’incapacità di gestire completamente le nuove tecnologie e alla fragilità dei nostri sistemi democratici legati a doppio filo a una fiducia nei loro rappresentati che diventa sempre più traballante.

L’Uomo delle Castagne (2021)
Dalla Danimarca una miniserie in 6 episodi dall’intreccio complicato e ben sviluppato, dai toni macabri e capace di ottenere il 100% di recensioni positive dei critici sull’aggregatore di riferimento, Rotten Tomatoes.
Tratta dal romanzo d’esordio dello scrittore Søren Sveistrup, la produzione scandinava distribuita da Netflix nel 2021 porta sullo schermo una storia oscura e ricca di colpi di scena a cui abbandonarsi per qualche ora e che fa dell’atmosfera un punto di forza fondamentale.

Adolescence (2025)
Una delle migliori sorprese televisive del 2025, Adolescence racconta la vicenda dell’omicidio di una ragazzina, delle indagini su un suo compagno di scuola e delle conseguenze di quanto avvenuto sulla vita del sospettato e sulla sua famiglia.
Le quattro puntate dello show hanno la peculiarità di essere state girate in piano sequenza, senza alcuno stacco e alcun lavoro di montaggio, in una narrazione che, come ha spiegato il co-sceneggiatore Jack Thorne, lo ha costretto a cambiare il proprio modo di raccontare storie.
Cruda e incredibilmente realistica e attenta ai temi dell’adolescenza contemporanea, Adolescence stupisce per la maturità della scrittura e per l’efficacia con cui si interfaccia ad argomenti tanto importanti senza banalizzarli e senza il timore di risultare eccessivamente seria.

Hostage (2025)
Il marito della prima ministra inglese viene rapito da un gruppo di terroristi per costringere la politica a dimettersi dal proprio ruolo: la premessa di Hostage, miniserie britannica distribuita sulla piattaforma dalla N rossa a partire da agosto 2025, porta il pubblico in un contesto di intrighi politici in cui ogni scelta porta a conseguenze complicate da gestire.
Molto interessante, al di là del racconto dell’arco narrativo principale, il modo in cui viene presentata la figura del politico e accennato tutto quello che gira intorno ai compromessi necessari per mantenere potere e credibilità in un ambito posto perennemente sotto i riflettori.

Hound’s Hill (2025)
Dalla Polonia un thriller in 5 episodi che mette insieme i misteri di due omicidi avvenuti a distanza di anni e che, in maniera diversa, hanno portato scompiglio nella vita di una piccola cittadina che, sotto la facciata, sembra nascondere più segreti di quanti non si possa immaginare.
Hound’s Hill, complessa e intrigante, cupa e labirintica, riesce a tenere incollati allo schermo nonostante un ritmo un po’ basso che però ben si adatta alla storia e al genere sfruttando un ottimo script e un impianto tecnico di livello.

Wayward – Ribelli
8 episodi di intrighi e misteri per uno show scritto e interpretato da Mae Martin che si propone di raccontare il lato oscuro delle istituzioni destinate al recupero di ragazzi problematici inserendo nella narrazione suggestioni di carattere diverso che ben si amalgamo con il tema principale.
Wayward – Ribelli fa riflettere attraverso l’uso di elementi simbolici e sa rivolgersi a un pubblico di giovanissimi grazie alla sua struttura effervescente e a una gestione del ritmo perfetta per tenere incollato il pubblico per tutta la durata di una miniserie che, al di là di alcuni difetti, merita sicuramente di essere vista.

