Carrie, il primo romanzo pubblicato da Stephen King nell’ormai lontano 1974, ha segnato l’affermazione di una delle figure più importanti del panorama horror moderno e contemporaneo offrendo, grazie al suo successo, i mezzi economici e la fiducia in se stesso, necessari al Re per continuare il suo lavoro.
La genesi del racconto che vede protagonista Carrie White non fu però priva di scossoni e di sorprese, con l’autore che, poco convinto dell’idea e di quanto inizialmente messo su carta, aveva deciso di rinunciare al progetto prima di essere persuaso da sua moglie a finire l’opera.
Dopo aver condiviso la curiosa storia di come si è venuto a sapere che dietro Richard Bachman ci fosse Stephen King, torniamo a occuparci dello scrittore del Maine per ricordare come l’intervento di Tabitha abbia convinto Stephen King a completare e presentare quello che sarebbe diventato il suo primo romanzo pubblicato.

Carrie: dal cestino della spazzatura fino a diventare il primo grande successo di Stephen King
Mentre lavorava come bidello in una scuola superiore King ebbe l’intuizione che portò allo sviluppo della scena dello spogliatoio presente in Carrie decidendo però di scartare l’idea in quanto poco soddisfatto del lavoro e timoroso di non avere le conoscenze necessarie per scrivere di una giovane protagonista femminile.
Lo scrittore, in questo senso, ricorda:
Non potevo permettermi di sprecare due settimane, forse anche un mese, per scrivere un romanzo breve che non mi piacesse e che non sarei riuscito a vendere
Le prime tre pagine di quella prima bozza finirono nel cestino salvo essere recuperate da Tabitha che, dopo averle lette, forzò il marito a ricominciare a scrivere assicurandogli la giusta consulenza per quello che riguardasse la prospettiva da ragazza del liceo che l’allora aspirante scrittore faceva fatica a comprendere.
“Ho buttato via quello che avevo scritto. La sera dopo, quando tornai a casa da scuola, Tabby aveva le pagine. Le aveva trovate mentre svuotava il mio cestino, aveva scrollato la cenere di sigaretta dai fogli appallottolati, li aveva lisciati e si era seduta a leggerli”.

Al di là del fatto che King abbia continuato a non amare troppo il romanzo e la sua protagonista, i diritti del romanzo gli fruttarono 2500 dollari per la primissima stampa e quasi 20 volte di più all’uscita dell’edizione tascabile che decretò, prima ancora della trasposizione cinematografica del libro, il successo dell’autore.
È impossibile sapere cosa sarebbe potuto succedere se Tabitha non fosse intervenuta per salvare quelle poche righe destinate a cambiare per sempre il futuro della famiglia e dell’universo letterario horror dei decenni successivi, ma certamente tutti i Fedeli Lettori sono in qualche modo in debito con l’autrice per la sua lungimiranza.
Fonte: The Guardian
