William Gibson su Matrix: “Un film di Kung-fu di Dick con un guardaroba cyberpunk entusiasticamente pacchiano”

William Gibson è universalmente riconosciuto come uno dei padri fondatori della letteratura e dell’immaginario fantascientifico cyberpunk che dai primi anni ’80 del secolo scorso ha continuato a espandersi ed evolversi fino ai giorni nostri partendo dalle suggestioni dello scrittore e di altri autori dell’epoca.

La pubblicazione di Matrix, del 1999, ha certamente spalancato le porte del sottogenere al grande pubblico, dando nuova linfa alla corrente fantascientifica e ponendo nuove basi su cui continuare a costruire.

In questo senso, Gibson si è ritrovato più volte a riportare la propria opinione sul film, esprimendo notevole apprezzamento per il lavoro scritto e diretto dai fratelli Wachowski (oggi sorelle Wachowski).

Dopo aver proposto il nostro approfondimento sulla connessione tra cinema e cyberpunk, torniamo a occuparci dell’argomento per condividere le parole dello scrittore di Conway sul capolavoro con protagonista Keanu Reeves.

William Gibson
Matrix
William Gibson pareri su Matrix

William Gibson ha amato così tanto Matrix da decidere di vederlo due volte in sala

In una vecchio pezzo del 2003, riferendosi al primo Matrix e alle similitudini con il suo Neuromante, William Gibson ha spiegato:

Mi è piaciuto molto. Sono persino tornato a vederlo una seconda volta al cinema, cosa insolita per me. Ho pensato che fosse più simile al lavoro di Dick che al mio, anche se più coerente e sensato di quanto io generalmente ritenga Dick. Un universo Dickiano con meno parti in movimento. Un universo Dickiano con base solida.

È tematicamente gnostico, cosa che Neuromante non è. Qualunque sia il mio contributo mi sembra che sia il risultato di quel tipo di osmosi culturale e creativa su cui ho sempre fatto affidamento

Continuando a parlare dell’influenza della sua opera sul lungometraggio ha continuato:

Se Neuromante è presente in Matrix, allora Destinazione Stelle e Dhalgren sono presenti in Neuromante. E mentre io attingevo direttamente da quegli originali e da molti altri, i creatori di Matrix attingevano da un’estetica cyberpunk preesistente, che per loro costituiva un oggetto trovato, proprio come la fantascienza lo era per me. Quando ho iniziato a scrivere Neuromante il cyberpunk non esisteva. Matrix è senza dubbio il massimo artefatto cyberpunk

William Gibson
Matrix
William Gibson pareri su Matrix

In un suo tweet risalente al 2019, l’autore è poi tornato sull’argomento:

Matrix mi è sempre sembrato un film di kung-fu di Dick con un guardaroba cyberpunk entusiasticamente pacchiano. Ottima combinazione!

Al di là degli ovvi e innegabili riferimenti al primo romanzo della trilogia dello Sprawl e all’influenza che il suo lavoro abbia avuto sul film del 1999, Gibson ha quindi voluto riconoscere l’importanza della produzione di Philip K. Dick nell’ispirare gli autori di uno dei game changer della fantascienza della fine del ventesimo secolo e dei primi anni del ventunesimo.

Fonte: SlashFilmWilliamGibsonBooks

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William Gibson pareri su Matrix

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