Nella narrazione legata a qualsiasi genere e a qualsiasi medium, il racconto della realtà, di fatti storici o in qualche modo interessanti dal punto di vista emotivo o della straordinarietà delle vicende, ha sempre rivestito un ruolo di prim’ordine, attirando la curiosità del pubblico e ispirando gli autori nel proprio lavoro.
Per quanto riguarda il cinema, i film tratti da storie vere (formula d’introduzione spesso abusata o utilizzata in maniera fuorviante), o almeno ispirati a storie vere, hanno appassionato, reso edotti rispetto a eventi importanti, emozionato o motivato tantissimi spettatori consapevoli che quanto riproposto sullo schermo fosse appartenuto, in qualche modo, alla realtà.
Dopo aver proposto una nostra lista di serie true crime (genere che va sempre più per la maggiore) da vedere su Netflix, andiamo dunque a condividere una selezione di pellicole che hanno adattato la storia, o meglio, un pezzetto della storia, di un’umanità talmente incredibile (nel bene e nel male), da meritare milioni di frammenti da raccontare attraverso la Settima Arte.

9 film tratti da storie vere
The Order
Durante gli anni ’80 del ventesimo secolo gli Stati Uniti occidentali furono teatro dello sviluppo di un’organizzazione terroristica di stampo razzista e suprematista chiamata The Order: i membri del gruppo, dediti alle rapine per sovvenzionare il proprio piano politico, videro sulla propria strada gli agenti dell’FBI, determinati a fermare le violenze perpetrate dalla banda armata.
Justin Kurzel, regista del film, ha affermato di aver deciso di girare un’opera sulla questione in seguito all’assalto al Campidoglio del 2021, notando somiglianze tra l’evento e l’inquietante storia vera di The Order descritta nel saggio The Silent Brotherhood del 1989.
Un film crudo e diretto sul pericolo antidemocratico rappresentato dal terrorismo interno in un paese come gli Stati Uniti d’America, che, ancora oggi, sembra continuare a vivere gli stessi drammi e le stesse preoccupanti derive.

Schindler’s List
La toccante vicenda di come un imprenditore tedesco, Oskar Schinderl, riuscì a salvare dallo sterminio circa 1200 ebrei durante il periodo delle deportazioni naziste nei campi di sterminio della Germania guidata da Hitler.
La pellicola, riconosciuta universalmente come una delle migliori mai prodotte nella storia del cinema, fu premiata con 12 candidature e 7 premi Oscar, consacrando definitivamente Steven Spielberg come uno dei migliori registi di tutti i tempi.
Schindler’s List ha saputo scuotere il pubblico, la critica e gli stessi autori, portando al cinema una testimonianza fondamentale degli orrori del Terzo Reich e ricordando come, a volte, basterebbe non lasciarsi inghiottire dall’indifferenza per riuscire a dare il proprio, magari piccolo, contributo.

Split
Secondo film di una trilogia di M. Night Shyamalan, Split si ispira, nel suo nucleo centrale, alla figura di Billy Milligan, al centro di un caso giudiziario controverso dopo essere stato accusato di aver rapito e violentato tre ragazze ed essere stato prosciolto a causa della sua infermità mentale dovuta alle 24 diverse personalità che abitavano la mente dell’uomo.
Come negli altri due film della saga, Unbreakable e Glass, il regista indiano (che nel 2027 tornerà sul grande schermo con Remain, film tratto dal romanzo omonimo scritto con Nicholas Sparks) ha saputo plasmare la storia (che si allontana da quella reale) attraverso elementi sovrannaturali e una concezione del disturbo di personalità multipla del tutto particolare.
A portare in scena Milligan, un James McAvoy straordinario e in grado di interpretare le diverse personalità in maniera magistrale e terrificante, in un ruolo multiplo che gli è valso il plauso e diversi premi da parte della critica.

Zodiac
La storia di uno dei serial killer più celebri ed enigmatici di sempre: Zodiac, diretto da David Fincher, racconta le gesta dell’omicida che ha sconvolto San Francisco e la west Coast sul finire degli anni ’60 e, probabilmente, nel corso dei primi anni ’70 del secolo scorso.
Celebre per i suoi messaggi cifrati destinati a cronisti e investigatori, quello del Killer dello Zodiaco è considerato uno dei casi irrisolti più affascinanti della cronaca nera e ha finito per dare vita a teorie di diverso stampo (tra cui quella che vedrebbe Zodiac e il Mostro di Firenze essere la stessa persona).
Con un cast d’eccezione che vede protagonisti Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo e Robert Downey Jr., Zodiac ha saputo raccontare il terrore provocato da un singolo uomo in un’America nel pieno di un cambiamento epocale e il fascino macabro e tenebroso di un personaggio che a suo modo ha scritto un pezzo di storia della modernità.

Freedom Writers
Freedom Writers , film diretto da Richard LaGravenese e con protagonista Hilary Swank, è basato sul libro autobiografico The Freedom Writers e racconta la storia di un’insegnante e del lavoro svolto con una classe di ragazzi emarginati di Long Beach.
La motivante storia vera dei Freedom Writers, che si lasciarono ispirare dai Freedom Riders che nel 1961 lottarono in maniera pacifica contro la segregazione razziale ancora in vigore, ai tempi, negli Stati Uniti, ha portato alla nascita, a sua volta, di movimenti e progetti nuovi volti all’inclusione e a un cambio d’approccio del sistema scolastico in ambienti considerati a rischio.
L’opera del regista newyorkese è un emozionante viaggio alla scoperta delle potenzialità nascoste e del ruolo dell’insegnante come indispensabile ancora di salvezza per poter uscire fuori dal disagio, dalla violenza e dall’incapacità di inserimento.

In Cerca di Bobby Fischer
Joshua Waitzkin è un ragazzino di New York che si appassiona in tenera età al gioco degli scacchi, mostrando un talento innato per il gioco delle 64 case e cominciando ad attirare l’attenzione del mondo che gira intorno alla scacchiera.
Il film, diretto da Steven Zaillian, è tratto dal libro scritto dal padre di Joshua, la cui vita di successi e cambiamenti lo porterà ad avere nuovi interessi e a primeggiare in altri ambiti al di fuori dell’ossessivo e cannibalizzante contesto che lo aveva visto protagonista.
L’opera si focalizza però soltanto sui primi anni del giovane e sulla sua incredibile ascesa nei tornei giovanili, tra amore incondizionato e pressioni complicate da gestire per quelli che, al di là di tutto, erano soltanto dei bambini.

Into the Wild
La storia vera dell’incredibile e coraggiosa scelta di Christopher McCandless che appena laureato decise di intraprendere un viaggio alla scoperta della natura selvaggia e di se stesso, abbandonando una società e un modo di pensare che gli stavano sempre più stretti.
Diretto da Sean Penn e tratto dal libro Nelle Terre Estreme, Into The Wild è passato per una pre-produzione lunghissima fatta di un attento studio da parte del regista e di una lento lavoro per convincere la famiglia del ragazzo protagonista della vicenda a concedere i diritti per il grande schermo.
Il viaggio di Chris, divenuto per tutti Alexander Supertramp, ispira ed emoziona mettendo il pubblico di fronte alla determinazione, al coraggio e al senso di disagio di un ragazzo che mosso da ideali e visioni ha deciso di vivere la sua vita in modo del tutto personale.

La Grande Scommessa
La crisi del mutui subprime raccontata ad anni di distanza da un film che fa di tutto per sottolineare le incredibili miopie che hanno portato al disastro finanziario che ha caratterizzato il finire del primo e l’inizio del secondo decennio del ventunesimo secolo.
Un cast stellare e una sceneggiatura meritevole dell’Oscar nella categoria degli script non originali (La Grande Scommessa è tratto dal libro Il Grande Scoperto) hanno contribuito a far diventare a un prodotto dagli argomenti complicati e solitamente difficili da discutere e comprendere un piccolo cult per gli appassionati del tema e non solo (qui una nostra selezione di lungometraggi che si occupano di grande finanza).
Una produzione dal sapore pop che merita di essere vista e rivista per entrare nel dettaglio delle storture del sistema finanziario e per conoscere uno dei personaggi più interessanti e seguiti di quel mondo: Michael Burry.

Boneyard
Un altro fatto di cronaca nera indagato grazie alla lente cinematografica: Boneyard è ispirato alle vicende del cosiddetti omicidi del West Mesa di cui furono vittime almeno dieci prostitute dei dintorni di Albuquerque, nel New Mexico.
Il film di Asif Akbar, disponibile su Amazon Prime Video, mette in luce le difficoltà investigative nel cercare di trovare il bandolo della matassa di un caso rimasto irrisolto e condito da diversi punti oscuri.
Boneyard illustra con freddezza uno scenario fatto di corruzione e abuso di potere nei confronti di cittadine considerate di serie b e di cui un possibile serial killer (ma c’è anche l’ipotesi del coinvolgimento di un più ampio traffico di esseri umani) ha potuto disporre a proprio piacimento, vista l’assenza di attenzione da parte delle istituzioni.

A proposito di grande film, vi lasciamo alla nostra selezione di monologhi cinematografici indimenticabili.
