Il franchise di Resident Evil è pronto a vivere una nuova vita cinematografica dopo l’annuncio di un reboot delle trasposizioni che vedrà nel ruolo di sceneggiatore e regista Zach Cregger, già autore dei due horror Barbarian e Weapons.
Nel corso di un’intervista promozionale dedicata al suo progetto in uscita nell’estate 2025, l’artista ha spiegato cosa lo abbia portato a mettersi al lavoro su un nuovo film tratto dalle opere Capcom divenute storia del mondo videoludico.
Dopo aver condiviso un nostro glossario dell’horror in tre parti, vi lasciamo dunque alle parole del filmmaker a proposito della sua passione per Resident Evil e delle sue idee per lo sviluppo di una produzione potenzialmente capace di catalizzare l’attenzione di milioni di fan.

Raccoon City è diventata negli anni una delle cittadine fittizie più emblematiche della cultura pop al pari di luoghi iconici e di culto quali Arkham e Castle Rock, a loro volta tempestate di mostri e misteri macabri e terribili.
In effetti, le storie degli eventi che hanno avuto genesi nella Città del Procione hanno appassionato generazioni di videogiocatori fin dall’esordio del primo e indimenticabile capitolo di una saga crossmediale che ha saputo reinventarsi nel corso dei decenni.
Ai microfoni di ComicBook, Zach Cregger ha rivelato di essere a sua volta un fanatico di Resident Evil e del suo mondo fatto di zombie, mutazioni e cospirazioni e di essere pronto a tornare nel territorio sede della Umbrella Corporation per dare il suo personale contributo alla narrazione del franchise.
Interrogato sul perché abbia deciso di prendere in carico il nuovo reboot, il regista ha dichiarato:
Perché amo i giochi. Ho giocato a tutti i giochi. Ho giocato Resident Evil centinaia di volte. Ne sono ossessionato. Quindi voglio solo raccontare una storia che renda omaggio all’esperienza che si provi giocando. Non ho visto i film, non fanno per me. Ma i videogame sì. Sono il mio parco giochi preferito. Penso che il film sarà un successo. Penso proprio che sarà un successo

Nel marzo 2025, nel contesto del CinemaCon, Cregger era andato ancora più nello specifico descrivendo il punto di partenza su cui costruire il suo lungometraggio:
C’è un momento che si ripete in ogni gioco di Resident Evil in cui ti ritrovi all’imbocco di un corridoio buio. Ti rimane solo un colpo nella pistola. Sai che qualcosa di orribile ti aspetta in quell’oscurità: è quel momento terribile in cui devi fare appello alla tua forza di volontà. È qualcosa che ogni videogioco di Resident Evil ha perfezionato e che ha fatto sì che io e milioni di altri giocatori continuassimo a tornare alla serie per decenni. Il mio film sarà realizzato nello spirito di quei giochi e seguirà un protagonista centrale dal punto A al punto B, mentre scende sempre più in profondità verso l’inferno
A proposito di zombie e grandi protagonisti del genere, vi lasciamo al racconto di quella volta in cui George Romero e Stephen King hanno provato ad adattare il più grande romanzo del Re per lo schermo cinematografico.

