Adolescence: Jack Thorne spiega quanto sia stato difficile scrivere la miniserie distribuita da Netflix

Adolescence, la miniserie britannica scritta da Jack Thorne e Stephen Graham, diretta da Philip Barantini e distribuita da Netflix, ha sconvolto con la forza di un uragano il panorama degli show televisivi presentando al pubblico una storia secca e cruda come un pugno allo stomaco incorniciandola in una veste tecnica assolutamente peculiare e azzeccatissima per la vicenda raccontata.

In una nuova intervista con Script, uno dei due creatori dell’opera, Thorne, ha discusso proprio di come scrivere una sceneggiatura da girare interamente in piano sequenza e che tratti certi argomenti abbia rappresentato uno scoglio difficile da superare e allo stesso tempo un modo per scoprire una nuove strade narrative.

Dopo aver condiviso la nostra recensione con analisi di Adolescence, torniamo dunque a occuparci dell’intensa produzione britannica per riportare le parole dell’autore di Bristol che si prepara a tornare al cinema con Tron: Ares.

Adolescence
Jack Thorne
Netflix

Le dichiarazioni di Jack Thorne sullo scrivere Adolescence

Al di là dell’incredibile successo di pubblico e di critica di Adolescence, la serie ideata dal duo britannico ha significato un punto di svolta autoriale nelle produzioni televisive con la scelta radicale e impegnativa di mettere in scena ogni episodio nella forma di un unico lungo piano sequenza.

La trovata, ambiziosa e rischiosa dal punto di vista della risposta del pubblico, ha anche costretto Jack Thorne, sceneggiatore con un’importante esperienza alle spalle, a rivedere il proprio modo di scrivere e di raccontare per adattarsi al meglio allo stile e ai temi dello show.

Lo scrittore ha in questo senso spiegato le sue impressioni in merito, ricordando, nel corso della chiacchierata con il magazine, quanto sia stato difficile scrivere limitando la prospettiva e la conoscenza di ogni personaggio:

Sono abituato a raccontare tutta la storia. Ma non appena ho capito che si trattasse di qualcosa di incompleto, piuttosto che completo, ho provato una grande libertà. Allora mi sono chiesto: dove va a parare la storia? Quali sono gli elementi essenziali?

Ed è stata una cosa davvero affascinante, perché non ha funzionato nel modo in cui mi aspettavo. Come si racconta una storia sul dolore? Come si racconta una storia sulla responsabilità? Le risposte non si trovavano nel mio modo di lavorare abituale, e questo ha cambiato completamente il mio modo di scrivere

Adolescence
Jack Thorne
Netflix

Ancora a proposito della serie targata Netflix, vi lasciamo a un’altra intervista a Jack Thorne sulle ricerche compiute per realizzare Adolescence.

Fonte: Script

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