Con Il Grande, Vorticoso Sistema di Funzionamento del Nostro Pianeta, IT: Welcome to Derry inizia davvero a esplorare le origini della creatura mostruosa che terrorizza la cittadina del Maine e che tra le varie forme, finisce per assumere quella del pagliaccio Pennywise.
Il quarto episodio della prima stagione mette poi ancora una volta in primo piano come l’essere malefico sia stato in grado di imperversare per secoli e di continuare a farlo, soprattutto a causa della natura delle sue vittime e del loro comportamento.
Dopo aver proposto la recensione di Ora Lo Vedi, terza puntata di IT: Welcome to Derry, torniamo dunque a occuparci dello show HBO per riportare la nostra opinione su Il Grande, Vorticoso, Sistema di Funzionamento del Nostro Pianeta.

La trama del quarto episodio di IT: Welcome to Derry
Lilly, Ronnie, Will e Rich cercano di convincere le alte sfere della polizia locale del fatto che dietro la scomparsa dei loro compagni di scuola non ci sia Hank ma la presenza sovrannaturale che ha cominciato a perseguitarli.
Allo stesso modo, anche la mamma di Will, Charlotte, venuta a conoscenza della situazione, inizia a preoccuparsi dell’ingiustizia subita dal protezionista e a mettersi in moto per provare a fargli ottenere l’adeguata difesa legale.
Alla base militare, intanto, si continuano a cercare modi per ottenere informazioni sul luogo di sepoltura dell’arma capace di cambiare gli equilibri di una guerra fredda che preoccupa la popolazione statunitense a causa del pericolo nucleare.

Un episodio di transizione che si inserisce nella narrazione più ampia di tutta la serie
Come spiegato dai creatori di IT: Welcome to Derry, lo show distribuito in Italia da Sky si propone di esplorare la storia di IT, del perché sembri tanto affezionato a Derry e dei motivi che lo spingano a presentarsi come un clown.
La quarta puntata della prima stagione, oltre a espandere il racconto di come la piccola comunità del Maine sia afflitta da problemi sociali gravissimi e da una diffusa corruzione e a portare avanti la storia dei ragazzini in lotta contro il Male di Derry, funge proprio da primo importante accenno alla storia dell’essere (andando ancora più indietro nel tempo di quanto fatto nel terzo episodio).
Anche il contesto storico del periodo in cui è ambientata la vicenda principale viene definito in maniera più chiara, aiutando lo spettatore a comprendere quali fossero le grandi paure e che attanagliavano gli adulti dell’epoca.

L’ingenuità dei bambini, la terribile consapevolezza (ignorata) dei grandi
Il ritmo della narrazione torna a essere più basso e riflessivo e la mostruosità torna a essere rappresentata dall’uomo e dal suo desiderio di sopraffazione, tanto presente in tenera età quanto, in veste sempre più perversa e violenta, una volta che i bambini siano cresciuti.
In questo senso, è messa in evidenza l’ingenuità dei più piccoli, in grado, al contrario dei grandi di rendersi davvero conto di quanto terribile sia IT ma inevitabilmente incapaci di capire davvero il mondo e di approcciarsi a esso senza fraintendimenti.
Dal punto di vista tecnico e visivo è assolutamente degna di nota una sequenza ambientata nella scuola in cui la tensione sale improvvisamente e in cui l’orrore psicologico lascia spazio a un momento più crudo, splatter e dai risvolti terrificanti.

Siamo giunti a metà della prima stagione
Il Grande, Vorticoso Sistema di Funzionamento del Nostro Pianeta segna il giro di boa della prima stagione di IT: Welcome to Derry e potrebbe indicare una svolta per il ritmo compassato e atto a introdurre dei primi episodi.
I momenti horror continuano a susseguirsi sempre più rapidamente e seguendo criteri diversi e comunque coerenti con il messaggio e l’idea dell’opera originale di Stephen King, tanto profonda quanto lunga (in termini di pagine).
In attesa della quinta puntata, che verrà trasmessa dal 24 novembre 2025, vi lasciamo alle parole di Bill Skarsgård a proposito della sua scelta di tornare nei panni di Pennywise.
Voto: 6.5/10
