Che l’horror cinematografico stia vivendo una nuova primavera è ormai davanti agli occhi di tutti gli appassionati che negli ultimi anni hanno visto un genere troppo spesso bistrattato dal pubblico, dalla critica e dalla stessa industria tornare alla ribalta con produzioni ambiziose, ricche di una nuova linfa e decise a seguire un nuovo percorso.
Le sedici nomination agli Oscar 2026 per I Peccatori, record storico per quanto riguardi premi più importanti dell’industria hollywoodiana, sono in questo senso l’ennesima conferma del fatto che la visione generale abbia preso una svolta inedita, per quanto non del tutto inattesa, considerando la fattura del film di Ryan Coogler e il livello raggiunto dalle pellicole del brivido nell’ultimo decennio.
Dopo aver condiviso la nostra recensione con analisi dei temi de I Peccatori, torniamo dunque a occuparci dell’oscura narrazione che ha visto Michael B. Jordan nel doppio ruolo dei gemelli protagonisti del lungometraggio per elencare tutte le candidature ottenute dall’opera per la serata del 16 marzo 2026.

I Peccatori: tutte le nomination agli Oscar 2026
Se è vero, come è vero, che non fosse mai successo che un film riuscisse a ottenere 16 candidature alle ambite statuette, il dato risulta essere ancora più sbalorditivo e significativo pensando al fatto che I Peccatori sia in tutto e per tutto un horror, per quanto figlio di una filosofia che, se non assolutamente inedita, ha consegnato nuova dignità al genere dopo anni di oblio e di jump scare fini a se stessi.
La pellicola scritta e diretta dall’autore di Creed ha visto il suo titolo messo in lista per il premio di Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura Originale, Miglior Attore Protagonista, Miglior Attrice Non Protagonista, Miglior Attore Non Protagonista, Migliore Colonna Sonora, Miglior Fotografia, Migliori Effetti Speciali, Miglior Montaggio, Miglior Trucco, Migliore Scenografia, Miglior Sonoro, Miglior Canzone Originale e Miglior Casting.
Il grande riscontro da parte dell’Academy rappresenta la ciliegina sulla torta dopo l’ottimo risultato al box office e l’acclamazione in termini di recensioni che ha permesso a I Peccatori di ottenere il punteggio di 84 su 100 su Metacritic e il 97% di apprezzamento su Rotten Tomatoes.

Un successo che arriva da lontano?
Come già specificato, l’exploit di I Peccatori sembra essere tutto fuorché una casualità o un caso isolato: il ritorno dell’horror d’autore sta seguendo un percorso che ormai dura da parecchi anni e che deve tantissimo al lavoro di filmmaker quali Jordan Peele, Robert Eggers, Ari Aster, Ti West e Zach Cregger.
In effetti, le nomination ottenute da Scappa – Get Out per l’edizione del 2018 e la vittoria nella categoria della Miglior Sceneggiatura Originale per il film d’esordio del regista Di Get Out, Noi e Nope, sono da considerare come un primo, enorme, indizio, di come si stesse evolvendo la cinematografia di genere già in quegli anni, passando da titoli come, The Sacrament, The Witch, The Lighthouse, Midsommar, la Trilogia di X e Nosferatu, fino ad arrivare a Weapons (che ha ottenuto a sua volta la nomination, meritatissima, per la Miglior Attrice Non Protagonista ad Amy Madigan) e a I Peccatori.
I film e gli autori nominati in questo contesto hanno saputo sfruttare al meglio le suggestioni del terrore e dell’ignoto per portare sullo schermo racconti metaforici fatti di sottintesi e sottotesti profondi e attuali, riprendendo il discorso fatto da grandi del passato quali John Carpenter, Wes Craven e George Romero.
Îl film con il piccolo Wallace di The Wire ha saputo offrire questi spunti di riflessione in maniera mai banale senza rinunciare a intrattenere gli spettatori con sequenze che hanno saputo virare dall’azione all’onirico puntando su una storia e su una realizzazione tecnica di livello altissimo.
In attesa di vedere quanti Oscar riuscirà ad aggiudicarsi I Peccatori, e curiosi di conoscere il vostro pare sul lavoro di Coogler, vi lasciamo alla nostra recensione di Una Battaglia Dopo L’Altra, in lizza, a sua volta, per 13 statuette.

Fonte: Oscars.org
