Wolf Man: analisi dei temi presentati nell’horror di Leigh Whannell

Wolf Man, film horror del 2025, è il secondo fil di Leigh Whannell, dopo L’Uomo Invisibile del 2020, che cerca di riportare in vita, con piglio più moderno,  i mostri della Universal che hanno caratterizzato la storia del genere nella prima metà del ventesimo secolo.

In effetti l’opera del regista australiano, per quanto non priva di difetti, stravolge la narrazione relativa al licantropo per costruire una narrazione fortemente metaforica che diventa il grande punto di forza del lungometraggio.

Dopo aver proposto un nostro approfondimento sulla nuova golden age dell’horror e avvisando degli spoiler presenti nell’articolo, torniamo a occuparci della questione per presentare la nostra analisi dei temi presentati in Wolf Man.

Wolf Man
Wolf Man analisi
Wolf Man spiegazione finale
Blake
Wolf Man temi

Trama di Wolf Man

Mentre Blake sta vivendo un difficile periodo di transizione nella propria vita lavorativa e affettiva, la notizia della morte del proprio padre giunge a turbarlo ulteriormente portandolo a optare per una piccola vacanza nella vecchia casa nel bosco che era stata del genitore scomparso.

Quello che sarebbe dovuto essere un momento di relax si tramuta però presto in un incubo: il furgone su cui viaggia con i suoi cari esce fuori strada quando Blake sbanda per evitare una creatura ferma al centro del sentiero.

Prima che la famiglia riesca a mettersi in salvo trovando l’abitazione dell’uomo, quest’ultimo viene ferito dall’essere mostruoso che aveva cercato di evitare e che gli ricorda un terrificante incontro fatto decenni prima quando si trovava a caccia con il padre.

Barricati in casa, i tre sventurati dovranno riuscire a tenere fuori la bestia che sta dando loro la caccia affrontando, al contempo, le conseguenze di una rapida infezione partita dalla brutta ferita riportata da Blake.

Wolf Man
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Wolf Man spiegazione finale
Blake
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Wolf Man, le ferite che lasciano segni troppo profondi e la lotta contro la parte più perversa di noi stessi

Whannell nella sua riproposizione del mito dell’uomo lupo decide di puntare i riflettori sulla figura del licantropo rendendolo di fatto il protagonista e il punto centrale dell’intero racconto e non soltanto una bestia terrificante da cui fuggire o a cui dare la caccia.

La storia si sviluppa infatti intorno alla creatura che terrorizza la famiglia Lovell e alla malattia che colpisce Blake e che minaccia di trasformarlo, tra atroci sofferenze, raddoppiando la minaccia e trasportandola direttamente dentro le mura della casa.

Da questa idea nascono le metafore e le riflessioni che Whannell vuole portare in scena: in prima battuta risulta evidente dall’introduzione come la convivenza con il padre sia stata difficoltosa per Blake a causa della natura burbera e quasi da despota militare di Grady.

Questo il primo focus importante su cui si incentra la trama di Wolf-Man: il trauma che ritorna e che cambia la natura di chi ne è stato vittima, portandolo a commettere gli stessi errori e le stesse nefandezze che ha subito, perpetrandole a sua volta e declinandole in maniera diversa.

Blake, proprio come faceva suo padre, ripete continuamente di avere il dovere di proteggere la propria famiglia, ma questo intento lodevole si dimostra in qualche modo distorto aprendo uno spiraglio verso atteggiamenti che, se non violenti, arrivano comunque a intimidire e intimorire la figlia Ginger.

La stessa Charlotte, spiegando la situazione alla ragazzina le fa presente come Blake sia stato infettato da una malattia che gli avrebbe trasmesso il padre (quella del licantropismo così come quella della ricerca ossessiva del controllo mascherata da necessità e dal desiderio di proteggere).

La trasformazione in lupo mannaro diventa, secondo questa lettura, l’iperbole per discutere proprio dell’esplosione di violenza di Blake nei confronti della moglie e della bambina: l’incapacità dell’uomo di fermare i propri istinti e la battaglia interiore relativa alla consapevolezza che ci sia qualcosa di sbagliato in quegli impulsi presentano da un punto di vista inedito la questione, mentre il terrore provato da Charlotte sembrerebbe essere il riflesso di quello che possano provare persone che si ritrovino a doversi confrontare con situazioni di questo tipo.

L’abuso subito e l’aggressività diventano due facce della stessa medaglia, in un circolo vizioso difficile da spezzare e che finisce per sconvolgere unioni e affetti con la ferocia e la forza di una bestia soprannaturale.

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